Rumore Austero
Attivi ormai da anni nel circuito dell’improvvisazione elettroacustica romana, promotori di quello spazio aperto alla creatività e allo scambio chiamato Scatole Sonore, membri di cellule atipiche come Giano e Kar, Marco Carcasi e Giordano Giorgi si ritrovano dopo anni di collaborazione in questo nuovo progetto che porta il nome programmatico di Rumore Austero, dando vita a un album che se da un lato affonda profondamente le radici nel loro trascorso artistico dall’altro sembra aprire la strada a soluzioni inedite e a una forma d’espressività più istintiva e immediata. Ecco quindi avvicendarsi distorsioni plumbee e ossessive in pieno stile Faust (Per Caso A Un Certo Punto Si Ribalta Il Dentro Salta), chitarre riverberate che evocano reminescenze di Popol Vuh e Third Ear Band (Intenti di Fiori Interni), drones che corrono lungo la linea d’orizzonte (Santi In Festa Tutti Dalla Nostra), sinfoniette para-industrial che ricordano l’indefinibile suono di Strafe Für Rebellion, una tromba alla Don King precipitata in una massa elettrostatica (Ostie Di Topo) e percussioni
ridotte a un cumulo di detriti (Raschia Gemme e Realizza). Al termine dell’ascolto, si apprezza l’omogeneità del tutto che trasmette una sensazione di piena consapevolezza e di maturità.
(7) (Massimiliano Busti)